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| ERBARIO |
Il prezzemolo Il prezzemolo era ritenuto sacro particolarmente all'epoca di Nerone, e nessun gladiatore trascurava di mangiarlo prima di ogni competizione.
Il prezzemolo, pianticella erbacea appartenente alla famiglia delle ombrellifere, è coltivata negli orti per le sue foglie aromatiche usate come condimento. In verità, il petroselinum sativum (così chiamavano il prezzemolo gli antichi Romani) era già conosciutissimo per le proprietà magiche e le preziose virtù medicamentose che gli attribuivano. Il prezzemolo era ritenuto sacro particolarmente all'epoca di Nerone, e nessun gladiatore trascurava di mangiarlo prima di ogni competizione e di portarne un ramoscello con sé nell'arena. A parte il fattore divinatorio, il prezzemolo venne valorizzato nella sua giusta luce di erba medica dal monaco cistercense Arnaldo de Villanueva, medico alchimista e botanico dotto che esaltò le virtù del prezzemolo già nel lontano 1500 per le proprietà antiitteriche, decongestionanti epatiche, diuretiche, espettoranti, carminative, emmenagoghe. L'esploratore inglese Cook nel 1771, nel suo diario di bordo, durante un suo viaggio nelle Indie scriveva che non ebbe mai casi di scorbuto a bordo perché conservava nella stiva piante di prezzemolo che settimanalmente faceva usare nei cibi per l'equipaggio. Lo scorbuto, in quell'epoca, era una malattia che mieteva molte vittime fra i marinai. Il prezzemolo è fra tutte le piante erbacee quella a maggiore contenuto di vitamina C. Quest'ultima, oltre alle note proprietà anti infettive e stimolanti i processi di difesa dell'organismo, presenta proprietà antiasteniche, aumentando il tono muscolare e la resistenza alle fatiche. |
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| Dal punto di vista dietetico, il prezzemolo può essere ottimamente usato nei succhi di verdura (succo di pomodoro, di carote, di sedano...): oltre a conferire loro un delizioso profumo, è un ottimo stimolante dell'appetito. Usiamo quindi questo prezioso condimento su tutti i piatti, ricordando quanto scrisse il medico e botanico Kneipp sulla tisana di prezzemolo, ottima bevanda digestiva e disintossicante epatica, ottima dopo i grandi pranzi. La tisana di prezzemolo si ottiene facendo essiccare il prezzemolo e conservandolo in recipienti di vetro ben chiusi; al momento dell'uso, portate a bollore una quantità di acqua pari ad una tazza da the, unite un cucchiaino di prezzemolo essiccato e lasciate bollire per un minuto. Spegnete il fuoco, lasciate depositare il tutto, passate al colino e bevetene una tazza dopo i pasti. L'infuso di prezzemolo viene ancor oggi usato come ottimo decongestionante oculare nelle congiuntiviti e come schiarente per il viso e nella couperose applicando (sotto forma di impacco) il liquido sulle zone interessate. Ma il prezzemolo essiccato non serve solo nella preparazione di tisane, infusi ed impacchi: può infatti venire utile anche in cucina nei mesi invernali e, comunque, a chi non ha a portata di mano quello fresco. |
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